mercoledì 30 aprile 2008

IN UN SOL BOCCONE(o poco più)

tortina 2
Io adoro i servizi di catering con finger food proprio per le preparazioni "mini".
Io in questi casi "miniaturizzerei" tutto,dal pane ai formaggi,le verdure,il pesce la carne ecc..
Ma la cosa che adoro di più sono le miniporzioni di dolci ;-)
Una volta ho visto preparare da un pasticcere svizzero un tavolo che mi ha lasciato con la bocca aperta almeno per 2 minuti ;-0
C'era davvero di tutto,preparazioni dentro a piccolissimi bicchieri,vassoi monoporzione più piccoli di un piattino da caffè con sopra ogni genere di dolci,babà micro,crostatine,bavaresi con cuore morbido o croccante e così via..
Ieri mentre con un avanzo di pasta frolla preparavo questi mignon,mi è giunta da lontano (ma nn troppo ehh ;-) una magnifica notizia
  • coccabelladeziasesposa
  • e guarda caso proprio poco dopo che un'altra
  • Cocca
  • avrà detto il suo si ;-)
    CCidenti che belle notizie no? ;-)
    Allora, coccabelladezia ha lanciato a tutte le sue "amichette" di blog, un "grido" d'aiuto in stile Sofia Loren, avete presente?..ahahaha
    E come nn ascoltare la sua richiesta per un evento così tanto importante?
    Ecco che allora questi mini dolcetti li dedico tutti a lei al suo Lele..Che la vita vi sorrida sempre ragazzi!!!
    AUGURIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

    Allora queste mini tortine(sono piccole piccole)hanno un ripieno davvero fresco e morbido.
    Si possono preparare con altri tipi di frutta e decorare in maniera sempre diversa,una dadolata di frutti di bosco nel centro,oppure di frutti esotici,oppure frutta mista mischiata a pezzettini di croccante ecc..ecc..I gusci si possono preparare e congelare così da averne sempre a disposizione,insomma queste sono solo le mie idee,voi sbizzarritevi come più vi piace ;-))
    L'interno è composto da una crema inglese al ciocco bianco aromatizzata al cardamomo,sopra un latte AL cocco,si AL e nn DI ;-)aromatizzato alla vaniglia,mi spiace ma nn ho foto in sezione,vi devo spiegare il perchè?
    Bè dopo un "attacco alieno" nn è rimasto nemmeno una briciola :-(
    Usate frolla senza lievito e se vi è possibile cocco fresco,ma va cmq bene anche quello disidratato,preprazione di facilità estrema,ma tanto lo sapete ..;-)


    Buon ponte a chi lo farà,io lo fà ;-))))
    Ci vediamo lunedì!!!

    MIGNON CON LATTE AL COCCO E CREMA INGLESE AL CARDAMOMO
    sere2

    Per la frolla

    400 gr di farina 00

    150 gr di zucchero a velo

    200 gr di burro molto freddo

    2 tuorli

    1 pizzico di sale

    Impastare tutti gli ingredienti come al solito,mettere in frigo a riposare.
    Prendere dei cerchi in acciaio e foderare il fondo e le pareti con la frolla,mettere un pezzo di carta forno dentro ad ogni cerchio aggiungere dei fagioli e cuocere i gusci per una decina di minuti,levarli dal forno togliere i fagili e rimettere in forno per altri 8 minuti.

    Per il latte al cocco (lasciatelo per ultimo)

    1/2 lt di latte intero fresco

    1 cocco fresco (o una busta di quello grattato 250 gr)

    1 pezzo di vaniglia

    8 gr di gelatina (anche 6 se la preferite più morbida)

    Portate il latte a 60° aggiungete il cocco e la vaniglia,lasciate in infusione per un paio di ore.Trascorso il tempo mettete il latte dentro ad un panno pulito e strizzate il tutto,reidratate la gelatinaaggiungetela al latte che dovrà essere caldo il tanto che basta a far sciogliere i fogli.

    Crema inglese al ciocco e cardamomo

    250 gr di panna (potete usare anche tutto latte)

    150 gr di latte intero

    4 tuorli

    60 gr di zucchero

    150 gr cioccolato bianco

    qualche semino di cardamomo (io ne ho messi solo 2)

    Preparare la crema inglese aggiungendo i semi di cardamomo ridotti in polvere.
    Spezzare il cioccolato ed aggiungerlo alla crema quando è ancora calda,far intiepidire.

    Preparazione,prendete i gusci di frolla e riempiteli con la crema inglese,mettete in frigo a rassodare,preparate il latte e quando vedrete che incomincerà a "tirare" versatelo a cucchiaiate dentro ogni frolla,sopra alla crema.
    Rimettet in frigo sino a rassodamento completo,guarnite a piacere

    martedì 29 aprile 2008

    CHI VUOL VENIRE..


    Si faccia avanti!
    Che ne dite?
    Si organizza?
    Daiiiiiii avanti cè posto ;-) Sarebbe bello ,incontrarsi,parlare,girare e se poi nn ce ne fosse ancora abbastanza,si può sempre continuare "il discorso" lì vicino :-)
  • Qui

  • Vi ho convinte o no?
    Forza è aperto a tutti,anche a chi legge nell'ombra ;-)
    Se avete voglia mandatemi una mail ;-)
    E ora che ne dite di girare tra gli scaffali tenedo in mano un cartoccio così??
    E visto che i migliori li ho mangiati all'estero..
    Io dico..

    PESCE E PATATINE (ovvero fish & chips )ASSOLUTAMENTE ITALIANO( e che cavoli ,-)) )
    pesce3

    Per le patatine

    Patate grandi e lunghe (varietà primura)

    sale aromatizzato

    paprika dolce o forte

    olio per friggere

    Ho tagliato le patate messe in acqua freddissima e aceto,asciugate, fritte una prima volta,fritte ancora e passate nella paprika appena scolate,condite con sale aromatizzato

    Per il pesce

    Sarde pulite aperte a libro

    un cucchaio di riso soffiato

    pane grattato aromatizzato con pecorino

    uova

    sale

    olio per friggere


    Passare le sarde nell'uovo e poi nel misto di pane con riso soffiato cuocere in olio profondo ,una volta cotte tagliare nel mezzo ogni sarda e servire.
    Perfetti per una festa in piedi serviti come dafoto in piccoli cartocci!

    lunedì 28 aprile 2008

    PROVE TECNICHE D'ESTATE!

    Pasta farro4
    Mai come quest'anno ho voglia di sole e mare e da quello che ho visto, con me tante altre persone ;-)
    Bruttissima primavera,speriamo davvero in un' estate soleggiata!
    Nn è che ci sia stato tutto questo sole o meglio nn giornate limpidissime,ma a me è bastato anche solo respirare l'aria salmastra del mattino.
    La puzzona di casa vuole uscire presto alla mattina.
    E io l'accontento con gioia ;-)
    E allora giù per la passeggiata,io e lei sole.
    Trotterella felice, ogni tanto si gira per assicurarsi che io nn sia scappata.
    Adoro il mare, ancora di più nelle stagioni in cui puoi ancora camminare senza travolgere:Passeggini,nonne, nipotini,castelli di sabbia,piste e buche di ogni genere ;-)
    Mi piace andare al porto e vedere se cè pesce "interessante" o aspettare che apra la pescheria,quella dove l'unico odore che senti è quello di mare nn di ammoniaca ;-)
    Questo in verità riesco ancora a farlo per il momento anche senza prendere un aereo,in attesa di sentire:pisciiiiii friscu, pigghiatu ora ora ,mi faccio scorta di péscio frescu:-)
    E con quello che ho portato a casa,ho preparato questa deliziosa pasta.
    I colori c'erano e il gusto anche,adesso manca solo il sole e l'acqua salata sulla pelle e poi sarà finalmente estate!!!
    Se nn dovesse piacervi il pesce,provate questo tipo d'impasto anche con carne o verdure,morbido da lavorare sapore delicato.
    Se usate invece il pesce la cottura di quest'ultimo dovrà essere veloce!
    In attesa del mare ci accontentiamo così daiii ;-)

    CAVATI AL FARRO CON PESCE E PESTO DI PREZZEMOLO


    Per la pasta

    300 gr di farina di semola di grano duro

    100 gr di farina di farro

    1/2 cucchiaino di sale

    acqua quanto basta a ottenere un panetto morbido

    Per il pesto di prezzemolo
    collage


    1 manciata di prezzemolo

    1 patata bollita

    1/2 spicchio di aglio

    sale

    olio extra

    Per il sugo di pesce

    Pesce fresco (cozze polipo precotto gamberoni seppie calamari)

    pomodoro rosso sodo

    peperone

    vino bianco per sumare

    olio

    1 o 2 cucchai di brodo di pesce


    Prima di tutto preparare la pasta,una volta pronta,patata scottare il prezzemolo in acqua bollente eraffreddarlo subito in acqua e ghiaccio.
    Mixare la patata insieme al prezzemolo,lo spicchio di aglio e l'olio,tenere da parte.
    Mentre la pasta cuoce,in una padella versare un pò di olio soffriggere il peperone aggiungere i gamberoni sfumare velocemente con un pò di vino bianco,lasciare che si dealcolizzi.
    Scolare la pasta al dente,versarla dentro alla padella aggiungere il restante pesce con i pomodori tagliati,saltare il tutto aggiungendo il brodo di pesce.
    Attenzione perchè nn devono cuocere troppo,se il pesce è fesco ci vorranno davvero 2 minuti nn di più,il pomodoro deve solo scaldarsi nn cuocere.
    Versare un pò di pesto sul fondo del piatto e servire

    mercoledì 23 aprile 2008

    ANCA MO..(sotto titolo ce ne andiamo al mare )

    biscotto miele

    Così avrebbe commentato mia nonna alla vista di questi biscotti,ma io le avrei risposto..Noooooooo nonna, nn sono gli stessi ;-))
    E lo dico anche a voi ehhh!
    Settimana scorsa,dicevo a
  • Cocò
  • che questi biscotti li ha adottati ;-)
    Che avrei voluto fare una prova con i lamponi,avevo un pò di dubbi in verità,in quanto frutti molto delicati e acquosi.
    Visto che l'interno dei biscotti è già molto umido,capirete di sicuro le mie perplessità.
    Decido cmq di provare, tanto anche se nn fossero riusciti qualcuno a cui darli da mangiare lo avrei di sicuro trovato!
    Detto fatto,vado al Pam per comprare i lamponi,.
    Quello di C.so Traiano a To ha un'entrata davvero singolare,se nn stai attenta nn appena passi la porta scorrevole con il carrello, potresti scontrarti con il grande espositore di frutta secca pieno di cose davvero speciali,io mi ci fermo sempre e anche questa volta ho trovato davvero qualcosa di molto particolare,nn so se voi conoscete la
  • NOBERASCO
  • e nn so se conoscete la loro nuova linea di prodotti frut & Go bè io sino a quel momento no ;-)Ho solo sempre usato la loro frutta secca e disidratata,ma queste piccole delizie nn le avevo ancora viste,bè che dire sono rimasta mezz'ora a guardarmi tutti questi piccoli frutti,sono confezionati in piccoli contenitori trasparenti con annesso mini cucchiaino, pensati come piccoli snack poco calorici.Ci sono diversi frutti,mirtilli rossi (come quelli sotto)neri e tanto altro, sono morbidi, succosi e per nulla stucchevoli.
    Che dire,era proprio quello che cercavo!!!
    E nn ho sbagliato,spettacolari i biscotti sono davvero spettacolari,con questi piccoli mirtilli rossi sono davvero da provare,nn sò dirvi di più in quanto sul loro sito nn sono ancora pubblicizzati,ma se li trovate provateli perchè ne vale davvero la pena.
    Pensate ai muffin alle torte ecc..ecc..Me ne sono innamorata si capisce? ;-))
    Ho modificato un pò la ricetta proprio per inserirvi questi deliziosi frutti e questa volta li ho cotti dentro a stampi per mini muffin li volevo un pò più cicciotti e sostenuti!
    BUON PONTE A TUTTI CI VEDIAMO SETTIMANA PROSSIMA!!!! ;-)
    Salva
    Se nn avete voglia di fare biscotti comprateli lo stesso e usateli per fare quello che più vi piace ;-)

    BISCOTTI FONDENTI CON MIRTILLI



    175 gr di cioccolato fondente spezzato

    175 gr di farina 00

    1 cucchiaino di lievito in polvere

    2 uova

    150 gr di zucchero

    60 gr di burro

    vaniglia

    1oo gr di mandorle tritate

    1 confezione di mirtilli noberasco

    60 gr di zucchero a velo

    Fate fondere il cioccolato e il burro a bagnomaria,togliete dal fuoco e fate intiepidire.
    Monate le uova con lo zucchero per circa 2 minuti,continuando a sbattere incorporate il cioccolato la vaniglia,la miscela di farina e lievito,alla fine le mandorle e i mirtilli.
    Coprire la terrina e mettere in frigo per 30 minuti.
    Preriscladate il forno a 170°(il mio è ventilato) foderate una leccarda con carta da forno,Mettete lo zucchero a velo in una ciotola.Formate con l'impasto tante palline(più o meno grandi,secondo gusto)e rotolatele nello zucchero.Ho messo dentro alle teglie per mini muffin!
    Cuocetele per 12-15 minuti finchè l'esterno risulterà compatto,ma il centro ancora morbido.
    Lasciate raffreddare per 5 minuti e poi trasferite i biscotti su una gratella!

    martedì 22 aprile 2008

    LA MIA PIZZA E IL MENU' PER LA TRATTORIA ;-)


    La Trattoria MuVarA festeggia 1 anno!


    E
  • LORO
  • hanno invitato tutti noi a partecipare,io come al solito arrivo sempre per ultima ma visto che loro sono tanto gentili ;-) hanno deciso di inserire gli ultimi ritardatari ;-)
    Perciò ecco per loro il mio menù che comprende una magnifica pizza,la più buona che io abbia mai mangiato( a casa mia ovvio :-))

    LA PIZZA(sotto la ricetta)
    lA MIA PIZZA!

    pizza insieme

    Infine un dolcetto per finire in allegria !


  • NN LA SOLITA CROSTATA


  • Birra caffè e ammazzacaffè chiudono il conto!


    LA MIA PIZZA (scusa Adriano ;-) )

    560 gr di farina 00

    240 gr di farina di grano duro

    500 gr di acqua (o più secondo l'umidita delle farine)

    4 gr lievito di birra

    2 cucchiai di olio extra

    sale

    Fai sciogliere il lievito nell'acqua tiepida,lascia riposare 30 minuti,una volta pronto metti il tutto dentro l'impastatrice,accendi ed inizia a versare le farine a pioggia,aggiungi l'olio e il sale,togli l'impasto che dovrà essere morbido e appicicaticcio , lavoralo delicatamente fai questa operazione tenendo le mani sempre infarinate.Qunado lo sentirai "tirare" è pronto.A questo punto ho fatto un giro come insegnato da Adriano,ho preso i lembi della pasta e li ho tirati nel centro pigiando leggermente,poi ho stretto delicatamente girato sottosopra,messo in un contenitore chiuso molto bene,ho messo in forno spento con luce accesa per 5 ore.
    Trascorse le 5 ore,ho spezzato la pasta senza lavorarla,ho dato ancora delle pieghe ad ogni singolo panetto,lasciando la chiusura sempre sotto,ho rimesso in contenitori a chiusura ermetica.
    Siccome avevo paura che lievitassero troppo ora di sera,ho fatto così,li ho messi per due ore in frigo,tolti e lasciati sempre nel forno con luce accesa per altre 4 ore.Sera alle 20 ho preprato le pizze ,condite e cotte a 280 ° sulla pietra refarttaria per 3 minuti circa!
    Io nn sono una maestra e Adriano mi scuserà,però la pizza era semplicemente meravigliosa,alveolatura da paura si vede dalla foto ;-)

    lunedì 21 aprile 2008

    SICILIA ANDATA E RITORNO CON U'SFINCIUNI A TENERMI COMPAGNIA ;-)

    Immagine 247
    Che io sia terrona inside ora mai è noto ;-)
    Che io ami la Sicilia è un dato di fatto,che abbia una figlia mezza sicula è certezza,che 4 mie amiche siano più sicule di me,mi fà sorgere ogni tanto un dubbio
  • Lei
  • ad esempio,si fà giri in Giappone,cucina piadine
  • bresciane
  • poi torna in veneto ,ma quando cè la mamma allora nn si discute, si torna con i piedi per terra e lei finalmente torna ad essere la mia amata
  • palemmitana
  • ahahah!
    Poi l'altra
  • Amica
  • che ruba piatti a tradimento,ma ssssttt nn ditelo a nessuno ;-)però basta una visita da
  • Mammà
  • e anche lei torna ad essere una siciliana vera ;-)
    Poi cè chi dice che
  • LEI
  • nn sa bene ancora chi sia, ne tanto meno dove sia diretta.
    Però poi basta guardarsi ingiro e si capisce subito che anche se scrive in inglese
  • in siculitania
  • lei ci vive ancora,nonostante sia distante km ;-)
    Poi cè
  • Lei
  • ,che lavora
  • Qui

  • E se dovesse per un qualsiasi motivo trasferisrsi,sceglierebbe cmq una città di
  • mare
  • nn si farebbe però mancare una fetta di
  • polenta
  • magari mangiata
  • al nord
  • che più nord nn si può ;-)
    Ma visto che lei è e resta
  • la blogger più a sud d'Europa
  • continuerebbe a cucinare
  • così
  • .
    Io sono noddica lo dico sempre ridendo, ma in fondo al cuore terrona lo sono davvero ;-) e visto che al cuore nn si comanda,sabato ho preparato questa meraviglia,l'ho mangiato tante di quelle volte in Sicilia da farne quasi indigestione.
    Con una fetta in mano e un sorriso sulle labbra,mi sono fatta un giretto in Sicilia andata e ritorno!


    Con questa dose ne sono venute due teglie,cè un pò più di pomodoro rispetto a quello che mangiavo a Palermo ma è solo una questione di gusto ;-)
    Mi scusassero i siciliani DOC per la ricetta ma io questa conosco ;-)

    U'SFINCIUNI
    u'SFINCIUNI

    PER LA PASTA

    300 gr di farina 00

    200 farina di grano duro

    16 gr di lievito di birra

    4 cucchiai di olio d'oliva

    sale

    acqua QB

    PER LA SALSA

    300 gr di passata di pomodoro cotta

    ALTRI INGREDIENTI

    Sarde salte in pezzi

    Tuma sicula (cacio cavallo o latro se nn la trovate)

    Pane grattato che nn deve però essere secco

    1kg di cipolle bianche

    origano

    olio

    Si prepara prima di tutto l'impasto procedendo come per una normale pizza,io la faccio lievitare una prima volta per circa 45 minuti,poi "rompo" l'impasto stendo e rimetto a lievitare sino al raddoppio(questa volta circa 2 ore)
    Nel mentre cuocio le cipolle con olio sale e origano,le faccio diventare una crema che metto a raffreddare.
    Preparo il sugo e metto da parte,gratuggio il pane(di 3 giorni)insieme ad un pò della tuma,taglio altra tuma in fette regolari.
    Quando l'impasto è ora mai pronto procedo così.
    Metto prima di tutto le sarde a pezzi facendodei piccoli incavi,proseguo con la tuma a fette,spalmo le cipolle verso il mix di pane e formaggio poi ricopro tutto con la salsa di pomodoro,inforno a 200 ° per 25 minuti circa!



    TERRA DI SICILIA

    ‘Na pala di ficudinnia spinusa,

    ‘na pagnuttedda di pani di casa,

    ‘na pampina di zagara adurusa,

    ‘na tavula di ficu sicchi rasa.



    ‘Na picuredda ca l’irbuzza annusa,

    un carritteddu ca tra lu fangu ‘ntasa,

    la terra nostra cu vesti di spusa,

    mentri lu suli l’accarizza e vasa.

    (http://www.cilibertoribera.it/)

    venerdì 18 aprile 2008

    LA GENOVESE..

    Lampone piccolo

    E' l'impasto che uso quando devo preparare le basi di torte da farcire.
    Trovo che sia più facile da gestire del pan di spagna,meno spugnoso,soffice e un pò più "stabile" per la lavorazione.
    Lo sapete che la genovese si dice sia stata inventata prima del pan di spagna?
    E proprio da un pasticcere genovese che la preparò per un marchese a sua volta genovese,ambasciatore in Spagna.
    Con gli anni la ricetta fù rielaborata e si arrivò al più conosciuto pan di spagna.
    Il segreto della genovese è tutto nella lavoarzione dell'impasto che deve avvenire a bagnomaria e senza aver fretta ;-)
    E'meglio prepararla il giorno prima,così da stablizzizzare la texture dell'impasto.
    Alla genovese si può anche aggiungere una parte di farina di mandorle,ma sconsiglio di farlo a chi nn ha molta pratica con questo tipo d'impasti,per nn ritrovarsi con qualcosa di "gnucco" ;-)
    Una volta cotta se nn usata tutta, può essere messa in congelatore per preparazioni future.
    Io ho preparato questa torta di ricotta con un cuore di gelatina al gelsomino e lamponi,delizioso il contrasto un pò acidulo dei lamponi con la delicatezza della ricotta e della genovese.
    Si può usare come base anche una semplice torta paradiso.
    Quella che vedete nella foto è monoporzione, la foto di quella grande vista la luce pessima nn è riuscita,perciò ho dovuto arrangiarmi con la foto un pò più decente ;-(
    Se nn vi piace il gelsomino, la gelatina fatela con ciò che amate di più,questa è solo una mia idea!
    Buon We a tutti!!!

    CAKE ALLA RICOTTA CON GELATINA DI GELSOMINO E LAMPONI


    Per la genovese

    6 uova
    g. 150 zucchero
    g. 200 farina
    g. 50 burro
    un pizzico di sale


    Mettere le uova in un polsonetto, aggiungere lo zucchero e sbattere per qualche minuto. Porre il polsonetto a bagnomaria e frustare fino a che il composto non sia ben gonfio, senza superare la temperatura di 37°C ci vorranno circa 15 minuti.Continuare a montare fuori dal fuoco fino a completo raffreddamento della pasta sollevando la frusta si deve formare il nastro.
    Incorporare la farina setaccia con movimenti delicati dal basso verso l'alto al tempo stesso il contenitore. Unire il burro tiepido facendo attenzione a nn smontare troppo l'impasto.
    Versare il composto in uno stampo imburrato e infarinato e cuocere in forno a 200°C per circa 30 minuti.
    Lasciare la pasta nella tortiera per 10 minuti, sformarla su di una griglia affinché perda umidità.
    Quelle che vedete intorno alla torta sono piccole meringhe,nn panna ;-)

    (questa è la torta grande scusate la foto ;-( )




    Per la crema di ricotta

    500 gr di ricotta molto cremosa tenuta a temperatura ambiente (un paio d'ore)

    1/2 cucchiai di panna (o latte)

    1 bustina zucchero a velo (più se piace più dolce)

    3 fogli di gelatina o 1 gr di agar agar

    Mattere a bagno di fogli di gelatina in acqua fredda.Lavorare la ricotta con lo zucchero,scaldare i cucchiai di panna e far sciogliere la gelatina strizzata,nn far bollire ma solo scaldare,aggiungere velocemente alla crema di ricotta.

    Per la gelatina di gelsomino

    Fiori di gelsomino secchi (erboristeria)

    sciroppo (preparato con 200 ml di acqua e 100 gr di zucchero)

    succo di un lime (o limone)

    2 fogli di gelatina

    Prepara lo sciroppo mettendo a bollire l'acqua e lo zucchero,togli dal fuoco e lascia raffreddare un pò,aggiungi i fiori di gelsomino e fai raffreddare completamente mescolando di tanto in tanto.
    Attenzione ai tempi di riposo,teneto conto che la torta prima andrà in frigo per un ora prima che la geatina venga versata all'interno del dolce.
    Preparazione della torta,ci sono due sistemi vuoi usate quello che vi risulterà più semplice.

    1 ° metodo : Prendete un anello di acciaio per torte,apritelo ,mettete dentro un disco di pasta genovese e con un coppapasta della misura che più vi sembrerà adatta (secondo quanta gelatina vorrete al cuore) praticate un foro,togliendo la pasta genovese tagliata ma lasciando il coppapasta all'interno del disco.
    Versate la crema alla ricotta livellando il tutto e facendo attenzione affinchè il coppapasta rimanga vuoto,mettete in frigo per un oretta.Mette sopra la torta, un altro disco di genovese precedentemente tagliato nel mezzo con la stessa misura di quello sotto
    Togliete delicatamente il coppapasta prendete i lamponi mettetene un pò all'interno della torta versate un pò di gelatina(dovrà essere leggermente rappresa)altrilamponi e a chiudere altra gelatina.
    Decorate sopra con altri lamponi e intorno con piccole meringhe.

    2° sistema : Prendete sempre l'anello apritelo della misura che vorrete ottenere,versate all'interno la crema di ricotta livellate e mettete in frigo.
    Una volta pronta,ricopritela con un altro anello di pasta,ora con un coppapasta comprimete delicatamente nel centro sino arrivare in fondo alla torta,aiutandovi con un coltello,spatola o quello che vi risulterà più facile,estraete il cuore,mettendolo da parte(otterete un'altra piccola torta ;-)nel centro fate come sopra,mettete un pò di lamponi gelatina ecc..ecc..Spolverate con zucchero a velo mettete in frigo.

    giovedì 17 aprile 2008

    FAMOSE UN PANINO..!

    hamburghr
    Molto giovane,lavoravo circa 14 ore al giorno e nn scherzo ;-)
    Ai tempi ero in zona Niguarda a Milano,ristorante vicino all'ospedale che lavorava da matti,medici,inferimieri,manager,direttori ecc..
    Un posto da "fighetti" insomma ;-)in cucina una brigata di 8 persone solo per cucinare,ero giovane tanta voglia di imparare e mai stanca,però mangiavo poco moooolto poco,e nn poteva che essere così, visto che per tutto il giorno ero immersa tra sughi,paste,verdure pesce ecc..cucina ricercata certo, ma sempre cibo, cibo e ancora cibo,alla sera nn vedevo l'ora di tornare a casa per bere un succo di frutta e mangiare un cioccorì ascoltando magari David Bowie & Pat Metheny con "This Is Not America" ;-))
    Tutto questo sino a quando nn arrivò dalla capitale uno chef romano ar 100% ;-))
    Franco era una persona unica,con un bagaglio culinario enorme,aveva passato la sua vita in nave,e quando decise che era arrivata l'ora di scendere aveva più di 50 anni..
    Scese dalle navi ma era incapace di stare fermo in un unico posto,perciò in modo diverso continuò comunque a "navigare".
    Arrivò da noi come Chef de cuisine e la sua simpatia la sua capacità d'insegnamento, fecero subito breccia nel mio cuore.
    Dopo qualche mese che lavorava da noi,una sera decise finalmente di incoronare anche me,donandomi la carica che mi aspettava di diritto ;-))
    Allora finito il lavoro, come aveva già fatto in altre occasioni con gli altri colleghi,una sera annunciò a tutti che quella sarebbe stat la mia sera..
    Finito il lavoro,inizia la "vestizione" i colleghi mi aiutano a preparami..
    Il grembiule di rete di ferro,i guanti idem,in testa uno scolapasta di alluminio,stivali di gomma ai piedi,due coperchi, uno per mano.
    Andiamo in cucina,anzi, mi portano sarebbe meglio specificare ;-)
    Cè gia Franco vestito per la cerimonia,cappellone da cuoco,con la scritta "er gatto sò solo io" ;-)) grembiulone bianco e pulito su cui campeggia la scritta in rosso..se cè la goccia è gin..ahahahaha!
    In mano un coltello da formaggio con lama fine e lunga che farà da spada!
    "Inginocchiati umile serva!" Mi dice Franco..
    SDENNNGGGGG(rumore del grmbiule)ai suoi ordini mio Re!!! Dovevo esclamare io..
    Con il potere conferitomi da tutte le pentole de Roma te nomino.. CHEF COMMUNARD!!!!
    Evvaiiiiiiiiiii SDENGGGGGGG sul colapasta,poi spalla sinistra e destra..
    Io tutta gasata,Chef communard ,ma ci pensate???
    I colleghi che mi battono sulla spalla,mi fanno i complimenti e ridono come matti(????) Bè saranno felici per me ;-))
    Vado a cambiarmi,torno sù tutta gasata.
    Chef scusi, ma che significa fare la Chef communard,cioè voglio dire nn è che è una cosa difficile vero?
    "Naaaaa cocca bella, vor dì che da domani devi fà da magnà a tutta la truppa!!!!!
    Ahhhhhhh ecco perchè ridevano tutti ;-(
    Però ccidenti volete mettere? Dopo quella promozione avrei avuto anch'io il "diritto" di correre nel retro giardino nn appena lo chef avesse gridato..
    FAMOSEEEEEEEE UN PANINOOOOOOOO FORZA!!
    Ora avevo la mia promozione e tutti gli stessi "diritti" dei miei colleghi maschi!!!
    Mi era ancora vietata la birra e il rutto libero, ma solo perchè troppo giovane e incapace di ruttare..ahahaha!
    Le sere d'estate dopo il lavoro si finiva sempre così,Franco con il suo panino in mano che ballava con la musica dei Rockets "On the road again" i ragazzi stanchi sfiniti ma felici ,io orgogliosa della mia nuova carica e felice di aver incontrato una persona come lui.
    L'altro ieri per caso ascoltando gli A-Ha con "Take On Me,mi è presa una nostalgia da lacrime ci credete?
    Bene io e la strega piccola aspettavamo l'arrivo della grande,ho guardato Sara ed ho esclamato,"famose un panio forzaaaaaaaa" Nn penso abbia capito perchè ridessi così tanto e il perchè alle 10 della mattina le abbia voluto rifilare sto pò pò di panino,però nn ci ha dato così tanto peso,lei ha mangiato felice ed apprezzato molto,io la guardavo mentre pensavo a Franco e ai Rockets..
    FAMOSE UN PANINO FORZAAAAAAAAAAAAAAAAAAA


    HAMBURGHER DI PESCE CON MAIONESE ALLO YOGURT



    200 GR di filetti di pesce

    200 GR di gamberetti

    1/2 peperone rosso

    1/2 cipollotto fresco

    1 pezzo di zenzero

    1 cucchiaino di curry

    una punta di aglio

    1 cucchaio di miele

    foglie di basilico e prezzemolo

    2 cucchiai di soia

    1 cuchiaio di salsa di pesce

    sale olio

    Passare al mixer il pesce insieme al peperone,prezzemolo basilico,il cippollotto,il pezzo di senzero,l'aglio.
    Mettere il tutto dentro ad una terrina versare la salsa di pesce,aggiungere 1 cucchiaio di soia,il curry,impastare bene formare gli hamburgher.
    In un piatto versare l'olio il miele 1 cucchiaio di soia e battere il tutto con una forchetta,passarci dentro gli Hamburgher.
    Far cuocere sopra ad una griglia molto calda, a fuoco nn troppo alto.

    Maionese allo yogurt

    Uova

    olio

    limone

    yogurt bianco

    1 cucchiaino di senape

    Preparare la maionese come al solito,aggiungere mentre la montate il cucchiaino di senape,una volta pronta aggiungete lo yogurt.
    Comporre il vostro panino a piacere..

    mercoledì 16 aprile 2008

    IL SOLE CALDO E UN PO' DI VERDE!!

    kiwi4
    Nn appena arriva uno spiraglio di sole,prenderei una borsa ci infilerei dentro due tozzi di pane e viaaaaaaa in qualche giardino a godermi il sole.
    La cosa che mi colpì del Piemonte nn appena vi mise piede anni fà,era il verde magnifico di cui era circondata.
    A meno di 50 mt da casa ci sono, un giardino di media grandezza, un pò più avanti due "parchi" enormi con area attrezzata per cani,parco bocce, giostrine per bambini,se mi sposto a meno di 1 km,un altro parco enorme,con maneggio, percorso verde per biciclette,zona verde con spiegazioni sulle varie piante ecc..ecc..Insomma una città è vero, ma con tanto ,tantissimo verde..
    Amo Torino,anche per queste cose..
    Ieri è stata una giornata bellssimma, piena di sole e molto calda e allora che fare?
    Via pentole e fornelli,le ragazze erano a casa, i due pelosi anche,come si userebbe a Milano..Tiramo fuori la "schiscetta"(in piemontese il baracchino ;-)e via al parco!
    Un paio di simil Naan(è meglio specificarlo ;-) e questa "insalatina fresca e "comoda" da mangiare ;-)
    Sedute al parco con il sole caldo,i cani giocano..
    Se chiudete per un attimo gli occhi,nn vi sembrerà neanche di stare in città!
    In attesa del sole caldo dell'estate, quella vera ;-)
    Vi faccio accomodare con noi,tanto qui, un piatto in più cè sempre ..

    INSALATA DI KIWI GAMBERETI E GRANNY SMITH


    5/6 kiwi

    300 gr di gamberetti cotti e sgusciati

    1 Granny smith grossa (o due)

    1 pezzetto di vaniglia

    la buccia di un'arancia

    1 cucchiaio di mandorle tosate e mixate

    1 cucchaio di semi di sesamo tostati

    olio

    sale

    Pulite e sbucciate i kiwi,metteteli dentro ad una ciotola aggiungete i gamberi.
    In un pentolino fate scaldare l'olio(nn bollente mi raccomando)spegnewte e mettete in infusione la vaniglia,dopo 30/40 minuti toglietela, aggiungete le mandorle,il sesamo e la buccia di arancia,salare l'insalatina,versarci sopra l'olio aromatizzato,servire con la mela grattugiata!

    martedì 15 aprile 2008

    SEMPRE VERDE?

    pestorosso3
    No, in questo caso no,parlo del pesto..
    Nn deve per forza di cose essere verde, a Trapani si usa fare il pesto rosso,come anche in altre regioni d'Italia.
    L'ingrediente principale sono pomodori rossi e carnosi, poi mandorle basilico e olio.
    Per i pomodori maturati al sole e un pò presto(ma quanta acqua sta cadendo? )però,visto che ho trovato dei pomodori molto maturi perchè nn farsi prendere la mano?
    Io naturalmente avrei preferito mangiarlo a Castellamare in compagnia dei busiati nn dei sedanini ,ma per ora si fà quel che si può ;-)
    I pomodori erano si belli rossi, ma nn troppo saporiti allora ho aggiunto un pò di pomodorini secchi.
    Lo stregono nn lo aveva mai mangiato prima è rimasto estasiato!
    IO :"Dovresti provare a mangiarlo in loco.."
    LUI : "Perchè no, si può fare"
    IO : "Bene allora quando si parte?"
    LUI : "Ma tu ci verresti in moto?"
    IO : " Si vabbè,mi è bastata la Spagna...:-))"
    Ma del resto lui vorebbe andare anche a Lampedusa in moto;-)
    Io ci tornerei anche a piedi in Sicilia,ma visto l'età galoppante,ci accontenteremo di un aereo quando sarà ;-).
    Per ora accontentiamoci di pomodori rossi di serra,nn sono certo la stessa cosa,ma in attesa del sole ci possiamo accontentare no?

    SEDANI AL PESTO ROSSO




    300 gr di pomodori molto maturi

    50 gr di mandorle senza buccia

    1 cucchiaio di pomodori secchi (nel pesto tipico nn ci vanno)

    1 manciata di basilico

    1 spicchio di aglio piccolo

    olio extra

    sale

    In un mortaio pestate l'aglio insieme al basilico,le mandorle e i pomodori secchi,versare l'olio a filo.
    Fate ruotare il pestello in modo da ottenere una crema,aggiungete i pomodori spellati precedentemente,pochi per volta in modo da nn schizzare tutta la cucina ;-)
    Continuate a pestare sino a quando otterete il vostro pesto,aggiungete l'olio poco alla volta,i sapori si devono distinguere molto bene.
    Cuocete la pasta conditela con il pesto e spolverizzate con ricotta stagionata,io ho aggiunto delle mandorle tritate prima di servire ;-)

    lunedì 14 aprile 2008

    INDIA..DI ORO E ALTRE COSE!

    naan00
    Nel corso degli anni ho avuto la possibilità di seguire corsi di cucina etnica.
    L'ultimo sulla cucina indiana ho avuto la fortuna di segurilo in America,tenuto da uno chef del Punjab,amico di una cugina dello stregone;-)
    Mr.Rajiid con cognome impronuncilabile e difficile da ricordare,era un uomo piccolo con due occhi nerissimi che ti frugavano l'anima,molto credente,usava ringraziare gli dei dopo l'esecuzione di ogni piatto.
    Da lui ho imparato un sacco di cose e nn solo di cucina,ma anche della loro cultura.
    Racconti nn sempre comprensibili a noi occidentali,gli intoccabili, la dea Yellamma e le devadasis,ma queste sono altre storie..
    Cosi visto che nel we ho cucinato indiano ho pensato di tirare fuori i miei appunti e di riportarli anche a voi,sperando che la cosa vi sia gradita ;-)
    Quando si parla di cucina indiana nn bisogna farlo in senso univoco,per il semplice fatto che le etnie e le religioni in quel paese sono così tante,che sarebbe davvero difficile mettere a tavola con gli stessi cibi,indù,parsi mussulmani e cristiani.
    I primi ad esempio nn mangiano carne di mucca perchè ritengono sia un animale sacro,mentre i parsi e i cristiani si,i mussulmani nn mangiano maiale ecc..ecc..
    In India vengono consumate grandi quantità di pollame capretto e agnello,pesce,verdure e latte con tutti i suoi derivati,ma nn fermentati!
    Naturalmente nn manca mai il riso, ma neanche il pane,famoso anche tra noi occidentali.
    In india l'olio è poco usato,si preferisce preparare il Ghee conosciuto da noi come burro chiarificato alimento considerato sacro, perchè viene preprato con latte di mucca.
    Gli Hare Krishna lo chiamano oro giallo ;-))
    I cibi indiani che noi occidentali abbiamo imparato a conoscere sono in verità l'insieme di tante cucine!
    Dal Punjab,il famoso tandoori,i samosa e i vari kebab.
    Madras per i suoi famosi curry,dal Gujarat e Rajastan i piatti di verdure ma sopratutto di cocco in quanto zone molto umide perfette per la crescita delle palme,da Goa cucina con forti influssi portoghesi, il vindaloo, famoso spezzatino di maiale piccantissimo.
    Nel centro dell'india cucina di derivazione persiana con i samosa,e i kebab,il pesce cucinato divinamente fà parte della zona benagalese.
    Nel Baltistan pollo e pesci d'acqua dolce.
    A Delhi prevalgono spezie e ricette sofisticate con preparazioni bellissime anche da vedere ;-)
    Infine per i legumi, le zuppe, minestre con ricerca particolare di verdure sempre fresche e dal gusto piccantissimo, le zona del Tamil Nudu e Karnataka.
    Insomma un insieme di popolazioni, prodotti, costumi ,tradizioni e religioni davvero immense..
    Nulla di quello che ho scritto vuole essere una lezione, troppo ancora ci sarebbe da raccontare e troppo ne avrei ancora da imparare,perciò per ora mi fermo qui, altrimenti diventa davvero pesante da seguire la cosa..
    Vi lascio però un link che ho trovato in rete,leggete quale meraviglia è il ghee.
    E'davvero oro giallo!
  • GHEE

  • Ho preparato del naan di cui esistono diverse versioni,io vi metto quella che a me più piace,l'ho servito con gamberi al cocco e tutto cucinato usando anche il ghee.
    Queste sono ricette facili da preparare e di sicura riuscita..

    NAAN

    250 gr di farina 00

    3 cucchiai di yogurt (leggermente zuccherato)

    1/2 cucchiaio di lievito in polvere

    3 cucchiai di ghee

    1 uovo

    125 gr di latte

    10 gr sale

    semi di papavero

    Mischiare la farina e il lievito,aggiungere il ghee,lo yogurt,l'uovo e il sale,incominciare ad impastare,versare il latte a cucchiaiate,dovrete ottenere un impasto liscio morbido e nn apiccicoso.
    Mette a lievitare per 2 ore,una volta pronto tagliare in tante parti(decidete voi la dimensione)formare delle palline che andrete a stendere con un mattarello,ungete con il ghee la superfice di ogni naan e versate i semi di papavero a piacere.
    Si cuociono a temperature molto alte,questi li ho cotti sopra una pietra refrattaria portata a 250 ° in forno uno alla volta,se nn disponete della pietra,usate la leccarda.
    Accendete il forno alla temperatura massima lasciando dentro la leccarda,cuocete i naaan uno alla volta,ci vorrano circa 12 minuti alla volta.
    Ora, i naan di solito sono morbidi,ma se li volete un pò più croccantini e gonfi procedete così,dopo aver diviso la pasta in panetti, prenedete uno per volta schiacciatelo un pò e portate i lembi uno alla volta nel centro facendo una leggera pressione,giratelo e tiratelo con il mattarello.

    GAMBERI ALLO ZENZERO E COCCO




    500 gr di gamberi

    3 cucchiai di ghee

    1 cipollotti freschi(anche il verde)

    1 pezzo di rizoma di zenzero

    5/8 pomodori rossi

    1 lemongrass (buccia di lime)

    1 spicchio di aglio

    2 cucchiaini di curry in polvere

    2 cucchai di brodo (pesce o verdure)

    1 lattina di latte di cocco

    1 peperone rosso

    Tagliate il peperone in piccoli pezzi così anche il pomodoro,lasciate da parte.
    In una padella far soffriggere il ghee con il cipollotto ,il lemongrass,l'aglio e lo zenzero,far dorare per 5 minuti,aggiungere i peperone e il pomodoro,allungare con brodo e versare il latte di cocco,aggiustare di sale e aggiungere il curry.
    Far cuocere tutto sino a quando la salsa risulterà densa,poco prima di servire aggiungere i gamberetti,nn fateli cuocere troppo.

    IL GHEE

    solebianco nero

    500 gr di ottimo burro

    Fate sciogliere il burro a calore medio,quando incomincerà a bollire leggermente schiumatelo,vedrete formarsi dei coaguli bianchi,continuate a schiumare ,il tutto nn dovrò durare più di 30 minuti,una volta chiarificato,filtratelo da una pezza pulita e lavata senza detersivo(anche una garza),mettetelo in un barattolo e conservatelo fuori dal frigo,donerà ai vostri piatti un gusto di nocciola molto delicato.

    venerdì 11 aprile 2008

    QUALCOSA DI FONDENTE..

    Immagine 129
    E' risaputo che nn amo i dolci,che sono una frana nel prepararli ecc.. ;-)
    Però devo essere onesta(con me stessa ovvio ;-)i biscotti e i croissant mi riescono davvero bene.
    Ho una vera e propria mania per i muffin, che mi ostino a preparare in mille modi diversi e che costringo a mangiare alla piccola strega di casa,nn che questo le risulti difficile sia inteso, però povera piccina ;-))
    Dicevo i biscotti sono un'altra delle mie manie(ma voi quante ne avete? ;-)
    Cerco sempre ricette nuove meglio ancora se particolari,come questi preparati ieri.
    Ho trovato la ricetta sul libro di Jennifer Joyce Small Bites e vuoi per la foto bellissima e vuoi per la particolarità dell'impasto,2 minuti ed erano già pronti,vabbè un pò di più ma mica tanto ;-)
    All'interno rimangono morbidi,nn hanno poi così tanti grassi, sono cioccolatosi al punto giusto,facilissimi e veloci da fare.
    Se ci sono riuscita io,a voi nn resta che provare ;-)
    Naturalmente ho come al solito cambiato qualcosa, in questo caso ho aggiunto mandorle al posto delle noci,il risulato merita davvero!
    Se li volete più panciuti e cicciosi,vi basterà mettere le palline dentro a pirottini o in uno stampo da muffin,diversamente risulteranno bassi ma tranquilli saranno cmq fondenti al punto giusto ;-)
    Se avete tempo nel we provateli, sono sicura vi piacereanno!
    Come sempre vi auguro un sereno we!
    ( ehii personcina speciale,questa è tutta dedicata a te e a chi sai tu ;-) )

    BISCOTTI FONDENTI AL CICCOLATO

    spia3

    175 gr di cioccolato fondente spezzato

    175 gr di farina 00

    1 cucchiaino di lievito in polvere

    2 uova

    150 gr di zucchero

    60 gr di burro

    vaniglia

    125 gr di mandorle tritate

    60 gr di zucchero a velo

    Fate fondere il cioccolato e il burro a bagnomaria,togliete dal fuoco e fate intiepidire.
    Monate le uova con lo zucchero per circa 2 minuti,continuando a sbattere incorporate il cioccolato la vaniglia,la miscela di farina e lievito,alla fine le mandorle.
    Coprire la terrina e mettere in frigo per 30 minuti.
    Preriscladate il forno a 170°(il mio è ventilato) foderate una leccarda con carta da forno,Mettete lo zucchero a velo in una ciotola.Formate con l'impasto tante palline(più o meno grandi,secondo gusto)e rotolatele nello zucchero.Disponetele sulla leccarda,
    Cuocetele per 12-15 minuti finchè l'esterno risulterà compatto,ma il centro ancora morbido.
    Lasciate raffreddare per 5 minuti e poi trasferite i biscotti su una gratella!

    giovedì 10 aprile 2008

    THAI ..


    Nei 10 libri di cucina thai in mio possesso 9 contengono la ricetta di queste buonissime frittelline.
    Sono più o meno uguali le ricette una cosa sola le accomuna, l'uso del mais fresco,visto che nel libro di July Williams(che io adoro ;-) cè scritto di usare mais in scatola..Ieri ho voluto provarle,il risultato mi è piaciuto tanto ma proprio tanto,anche lo stregone che mai mangerebbe il mais si è servito abbondantemente ;-)
    Come sempre ho leggermente cambiato qualcosa dalla ricetta originale,ma provate a dirmi che nn lo fate anche voi ;-)
    Le foto nn rendono, ultimamente la mia skiffomacchinetta mi rende un pò nervosa,tanto il compleanno si avvicina ..eheheh!
    Dicevo sono davvero sfiziose,si possono cuocere anche in forno,sono ottime anche fredde,se le preparate in anticipo si possono poi tranquillamente riscaldare in forno.
    Si accompagnano con salse un pò forti per contrastare il gusto dolce del mais,se avete in casa una scatola di mais, nn vi resta che provarle ;-)

    KHAO PED CHUP PONG ;-)
    (frittele di mais)




    1 scatola di mais

    2 cipollotti freschi (tenete anche la parte verde)

    1 peperone rosso nn grande a tritato

    1 manciata di coriandolo( usate il prezzemolo se nn lo trovate)

    1 spicchio di aglio

    2 uova

    2 cucchiaini di zucchero di canna

    2 cucchiai di farina di riso (oppure la 00)

    1 cucchiaio di salsa di soia

    olio di mais per friggere


    Mescolate tutti gli ingredienti e friggete il composto a cucchiaite in una padella con poco olio,tenete in caldo

    Per la salsa

    Peperoni rossi spelati tritati finemente

    Pomodori maturi spelati

    1 cucchiaio di zucchero di canna

    2/3 cucchiai di aceto rosso (anche di più se piace)

    1 cucchiaio di curry

    1 manciata di coriandolo freco (prezzemolo)

    olio

    Una volta cotti i peperoni in forno tritarli insieme ai pomodori,aggiungere il resto degli ingredienti,mettere l'olio in una padella soffriggere il tutto solo per il tempo di amalgamare bene tutti i sapori.
    Servire a parte insieme alle frittelline!

    mercoledì 9 aprile 2008

    I BIGOLI..

    Immagine 025

    Sono un tipo di pasta di origine veneta,si preparano in due modi scuri usando la farina di grano saraceno,chiari con l'aggiunta di un uovo e farina 00,per dar loro la forma tipica si usa il torchio anche detto bigolaro.
    Il primo bigolaro che vidi aveva circa 80 anni e lo usava la nonna del papà della coniglia,era una vecchietta che nn arrivava a pesare 50 kg, con una forza nelle braccia pazzesca,lavorava la pasta a mano poi prendeva il bigolaro,vi si sedeva sopra a cavalcioni e incominciava a girare..(immagine dalla rete)



    Anche se può sembrare una cosa semplice di fatto nn lo è,l'impasto deve essere abbastanza duro e più lo pigiate all'interno più farà resistenza,insomma una cosa nn proprio facile ;-))La nonna viveva a Brenzone, piccola frazione di Malcesine ai piedi del Monte Baldo(lago di Garda)
    Fumava la pipa,andava per boschi con la gerla sulle spalle a far legna,aveva come riscaldamento un camino e una stufa ma solo in una stanza che fungeva da cucina e "sala",nelle camere da letto usava ancora il "prete" in rame per scaldare le lenzuola ghiacciate ;-) dopo mangiato un bicchierino di amaro nn lo dimenticava mai,tutto questo lo ha fatto fino ai 95 anni,poi ha continuato "solo" con la pipa e il cicchetto.Obbligava tutti gli anni i figli a ridipingere le pareti di casa,perchè nn le piaceva il colore che prendevano a causa del fumo del camino e della stufa,una sera andò a dormire e nn si sveglio più, aveva 102 e nn vide mai e ripeto mai un medico in tutta la sua vita!!!
    A casa della nonna si usava mangiare i bigoli la domenica con l'anatra e durante la settimana se capitava, solo con il sugo alla acciughe che "costava poco".
    Il sugo alle acciughe era una cosa che mi mandava in estasi,usava tante acciughe ma anche parecchie cipolle(che io adoro)faceva cuocere questo intingolo per ore in una pentola di coccio vecchia quanto lei ;-)posizionata sopra alla sua stufa a legna,usando solo olio del Garda ;-))una volta cotto ,si otteneva una specie di crema color nocciola con cui condiva i bigoli scuri,senza formaggio ehhh, che in casa sua era cosa solo per ricchi ;-)
    Però al posto del formaggio usava mettere del pane raffermo passato in una padella sporca di olio,nn ho mai più magiato nulla di simile in vita mia!!
    Un piatto sicuramente povero, ma difficile da dimenticare credetemi ;-)
    Ho ricevuto in regalo questi bigoli,nn avevo acciughe in casa e cmq nn sarei di sicuro riuscita a riprodurre quel sugo così buono,perciò ho usato ciò che avevo a disposizione,sono venuti ottimi, ma sapete che cè?
    Mentre li mangiavo pensavo a quanto sarebbero sati buoni, conditi con il sugo della nonna ;-))

    BIGOLI CON PRIMIZIE E FONDUTA LEGGERA DI PARMIGIANO



    400 gr di bigoli

    150 gr di piselli freschi

    100 gr di fave fresche

    100 gr di zucchine baby

    1/2 lt di latte

    200 gr di grana gratuggiato

    1/2 cucchiaino di maizena

    timo

    olio extra

    sale

    pepe

    Cuocere a vapore tutte le verdure,tenerle da parte.
    Mescolare al latte freddo la maizena aggiungere il grana far sciogliere bene il formaggio,passare al mixer e tenere in caldo.
    Cuocere i bigoli.
    In una padella versare dell'olio ripassare le verdure per due minuti spegnere il fuoco spolverare con timo.Scolare la pasta versarla nella padella far saltare il tutto,versare la fonduta a specchio nei piatti aggiungere i bigoli e servire!

    martedì 8 aprile 2008

    LE FOCHE IN CUCINA ;-))




    Ho vinto il premio come foca da tutelare ;-))
    Me lo hanno donato
  • Benedetta
  • Fiordisale
  • Vivi
  • Sere
  • Saretta


  • Viviana, Saretta ,Serena ;-))
    Ringraziandole di cuore ora tocca a me donare il premio, questa la piccola regola..

    "L’unico impegno è di mettere in bella vista questo piccolo banner, perchè tutti sappiano che voi siete persone preziose, da tutelare nella giugla della rete (proporio come le foche, eh?)"


    Siamo state un pò tutte premiate io continuo con loro ;-))

    Ma voi come chiamate il maschio della foca?
    Io
  • LIUK

  • per me è cmq una foca,nn sò se questo lo renderà felice,ma di sicuro gli farà fare un sacco di risate..ahahah

    A
  • ELY

  • che mi segue da sempre e sa essere una vera amica ;-))

    A
  • SARA
  • perchè mi ha colpito la sua semplicità e le sue tradizioni così radicate ;-))

    A
  • COOKIE
  • per il suo blog mi piace molto,fresco, colorato proprio come la sua isola ;-))

    A
  • COCO'
  • lei è la mia avvocata preferita ;-))
    GRAZIEEEEEEEEEEEEE

    lunedì 7 aprile 2008

    LE RAVIOLE..


    Anche se il nome nn corrisponde,le raviole sono gnocchi tipici di alcune valli della zona di Cuneo,fanno parte della cultura della cucina occitana.
    Si preparavano nei giorni di festa in occasione di matrimoni e feste.
    Ho abitato per parecchio tempo in quella zona e quando volevamo mangiare le vere Raviole si partiva per andare in Valle Varaita ed esattamente in quel di Bellino piccolo paesino famoso per il suo museo dedicato alle meridiane e per le "raviolas" piatto tipico di questo bellissimo paese.
    La particolarità è proprio l'impasto che oltre a contenere le patate di montagna viene preparato con la toma fresca piemontese,il risultato sono "gnocchi" leggeri e molto gustosi,anche se in verità lassù in mezzo ai monti li servono conditi con burro e panna..ARGHHHHHHHHH! ;-)
    Io li ho mangiati conditi anche così e vi assicuro che dopo una scarpinata in mezzo a posti meravigliosi e un freddo che gela anche le orecchie,le raviolas con panna e burro sono davvero la giusta ricompensa ;-)
    Avrei voluto farle assaggiare anche a Stella al rientro dalla ns "scampagnata"(le avevo prerarate per lei)ma siccome noi siamo davvero due furbastre,nn solo abbiamo fatto Rally(scusssssssa colpa mia ,-)) tra i ghiacci del Pian della Mussa(Schumacher è un pivellino rispetto a Stella..ahahahahah)ma ci siamo fatte la scarpinata con delle bellissime scarpette da tennis avete presente?..Piedazzi belli bagnati per alcune ore ;-))
    Poi giusto per nn farci mancare nulla e visto che era tardi,ci siamo fermate a magiare in un posto una cosa cosa nn tanto leggera,morale della favola a Stella invece delle raviolas, ho dato una tisana...scusssssssa scussssssa ;-))
    Vabbè sarà per la prossima volta,però ci siamo fatte un sacco di risate,un pò meno quando siamo ripartite in discesa sulla strada con curve ancora innevate..ahahahahah!
    Uèèèè la Stella è davvero una Schumacher in gonnella,ha fatto slalom tra camion e corrieri fuori di testa, in stradine che a malapena consentivano il passaggio della ns macchina,no, nn sò se mi spiego ehhh..ahahahah!
    Grazie davvero per la splendida compagnia ;-)
    Grazie anche per i tanti premi ricevuti,giuro che posterò le mie Foche ;-)
    Oggi ho un pò di fretta ma nn volevo mancare all'inizio settimana in vs compagnia,spero domani si aggiustino un pò di cose in modo da ritornare con più calma..
    Grazie di cuore per i premi le belle parole e un grazie speciale proprio a
  • LEI

  • Alle altre "foche" ricordo che ci aspetta la grigliata ricordate? ;-)))


    LE RAVIOLE DI BELLINO



    1 kg e mezzo di patate (devono essere belle asciutte)

    1/2 kg di toma fresca

    Farina di grano duro ( quanto basta ad ottenere un impasto morbido ma consistente)

    1 uovo grosso

    2 cucchi di olio extra

    sale

    Io li ho conditi semplicemente con pomodorini olio e basilico ;-))

    Fate cuocere le patate spelatele ancora calde e mescolatele alla toma,impastatele con la farina l'uovo e l'olio, aggiustate di sale.
    Tagliate l'impasto a pezzi e tiratelo come a formare dei grissini,staccate dei pezzi e con il palmo della mano rotolate la pasta dando la forma tipica,estremità affusolate e il centro bello cicciotto ,-))

    martedì 1 aprile 2008

    LA SEMPLICITA' E L'ESAGERAZIONE ;-))

    OPS..AGGIORNAMENTO VELOCE(a proposito della gatta frettolosa ;-)),AVREI DOVUTO METTERE L'ULTIMO POST DELLA SETTIMANA DOMANI,MA PER CAUSE DI FORZA MAGGIORE ;-)) SARA'QUESTO, ME NE VADO IN MONTAGNA PER QUALCHE GIORNO PERCHè AVRO' COME OSPITE UNA CARA AMICHETTA
  • LEI
  • NOI CI DIVERTIREMO DI SICURO A VOI UN AUGURIO PER UNA FELICE SETTIMANA..CIAOOOOO!


    La semplicità degli ingredienti della ricetta più sotto, l'esagerazione di questa donna
  • qui
  • ..Perchè esagerata?
    Perchè mi ha dato un premio con questa motivazione ..

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    no! non ho sbagliato persona no!
    dico a te, donna stupenda, dagli occhi profondi che sanno parlare,
    mamma dolcissima,e chef strepitoso, donna dalle cuore gigante, io credo che anche se siamo stretti stretti ci siamo tutti lì dentro!
    ;)
    io ti adoro e ti ho scelto per donarti un premio:*
    Cla
    Che dire,lei è davvero una sicula con i fiocchi,ti travolge con le sue ricette con i suoi commenti sempre molto "sopra" ;-))con il suo modo di essere sempre allegra e disponiblie,un'amica che spero d'incontrare un giorno nn troppo lontano!
    Grazie Cla,grazie con tutto il cuore!!!
    Ora vado a consegnare i miei premi ;-)
    Due sono pochi,vorrei premiarvi tutti ;-))

    "REGOLAMENTO:
    Questo premio non vuol'essere un famelico scambio link. E' per questo motivo che ogni BlogAutore che lo riceverà potrà a sua volta premiarne soltanto altri 2..DUE..Blog..Dovrete semplicemente dare una motivazione al premiato. Sono esclusi tutti quei blog che si occupino di pedofilia-razzisti-offensivi-e altra spazzatura varia... Il premio verrà ritirato
  • su questa pagina
  • (non vi sono vincoli sul posizionamento lo potrete inserire dove vi è più consono )Quando si sarà accettato il Premio ed esposto sul proprio Blog si prega di segnalarcelo tramite
  • commenti
  • indicando il link di chi vi ha premiato e naturalmente il vostro appena premiato..
  • (solo questa pagina farà fede per i Blog Premiati)
  • Dopodiché a vostra volta potrete premiare i vostri 2 Blog lasciando al ricevente una motivazione-pregandolo di inserirvi anche il regolamento.




    Ed ora la ricetta,li ho fatti un pò di tempo fà ne ho anche parlato nel post dei luvertin,chiamateli come volete,tortini,muffin,soufflé.
    Sappiate solo che a parte ilnome sono buonissimi,veloci da fare,li potrete tranquillamente preprare anche prima e poi solo scaldarli,sono buonissimi anche freddi perciò utili anche per un picnic vista la stagione in arrivo,se nn trovate gli asparagi selvatici,usate la più comune aspargina o semplicemente asparagi normali,si possono fare piccoli quanto un boccone,basta usare pirottini di misura minore,utili da servire per un pranzo in piedi,si possono anche congelare,insomma che volete di più ;-))

    TORTINI ALLE ORTICHE E ASPARAGI SELVATICI



    400 gr tra ortiche e asparagi (cotti)

    1 peperone rosso

    2 patate abbastanza grandi e cotte

    3 uova

    2/3 cucchiai di formaggio

    1/2 cucchiaino di lievito chimico

    2 cucchiai di farina

    1 scalogno

    timo

    basilico

    sale

    olio extra

    In una padella con un pò di olio far soffriggere dolcemente lo scalogno,aggiungere i peperoni e farli cuocere lasciandoli però ancora croccanti,due minuti prima della cottura ottimale versare anche le ortiche e gli asparagi,saltare il tutto per 2 minuti,quando il tutto sarà ora mai freddo,lo ridurrete con un coltello ben affilato,nn usate mixer per far prima mi raccomando ;-)
    Mettete il composto dentro ad una bacinella,rompeteci dentro le uova,le patate schiacciate,il formaggio, gli aromi,la farina addizionata al lievito, mischiate senza preoccuparvi dei grumi aggiustate di sale,mettete il composto dentro a pirottini,in forno a 180° per 15 minuti o sino a quando saranno gonfi e belli licidi sopra.Una volta cotti li potrete servire con una salsa in accompagnamento!